Afterhours – Voglio Una Pelle Splendida –
ci scusiamo per i disagi causati
Pubblicato: giovedì, 13 agosto 2009 in di Tutto un Pò, senza VergognaTag:argh!, bah, giornataNera, laragioneèdeglistolti, mannaggia, mannaggialiturchi, nonmicapacito, senzaparole, senzaregole
ora se non fosse per la mia famosa calma da lottatore di yoga, e per il mio enorme karma, in questo istante forse non starei scrivendo sul blog, ma probabilmente starei usando il mio povero mulettobianco, per creare dei bassorilievi (sullo schermo del mac) della faccia di qualcuno.
Mi spiego.
Aspetto con ansia una risposta dall’esimio signor Houdini (chiamato così le sue incredibili capacità ovviamente) responsabile delle risorse umaneenon, da circa un mese e passa. I precedenti non davano molto a ben sperare, visto che non si era mai fatto trovare (ma che caso!) – sto parlando di soldi che questi gentilissimi signori mi devono cari miei, sporchi maledettissimi sudatissimi soldi – .
Ma ecco che stamattina accendo il caro mulettobianco e DING! una nuova mail.. e proprio dall’emerito H.! Leggo la mail con la stessa voracità di quando da bambino leggevo il nuovo numero di Topolino. Speranzoso, perchè mentre leggevo pensavo – “eccheccacchio se si è fatto sentire di sua SPONTANEA volontà (credo che se lo avessi cercato ancora un pò, mi avrebbe denunciato per molestie ed accanimento verso gli animali, – maiali – ), un motivo per sperare deve pur esserci!” – ma mentre leggevo il mio già agognante e malridotto ottimismo, stava tirando le cuoia, tanto che finita la mail sono sicuro di aver sentito un defibrillatore tentare un’ultima disperata rianimazione.
In sostanza la mail diceva: “caro M. mi scuso per non aver risposto alle tue circa 1000 telefonate e 3000 mail (in un mese e mezzo, NDR) ma ero fuori e non potevo rispondere. (eri fuori? e santiiddio si potrebbe sapere dove digrazia?, fuori in terrazzo?, fuori di testa? fuori Italia? fuori dalla nostra galassia? o sei rimasto appeso per le palle e imbavagliato per un mese e mezzo fuori dalla finestra dell’ufficio?… perchè per non aver potuto rispondere ad una sola cazzosissima mail, caro il mio esimio e gentilissimo e non dico altro perchèilmiosavoirfaireinglesepotrebbevergognarsene, dovevi essere perlomeno morto.
Comunque la mail continuava più o meno con questo tono, – siamo consci della tua fastidiosa situazione (fastidiosa? un brufolo sul culo è fastidioso) e cercheremo di risolvere il problema al più presto – (certo al più presto, sono passati quasi 2 mesi.. al più presto cosa significa entro il millennio?).
Ma ecco la parte della mail che preferisco, credo di aver avuto un ictus leggendola, ma sono sicuro di aver riso lo stesso. Cito testualmente per il Vostro diletto: “Sono in contatto con L. per trovare una via d’uscita (via d’uscita per me? o per te? hai paura che ti venga a cercare, eh?) scusa per i disagi che ti abbiamo causato” …scusa?? e un bacino no? ma come, così mi offendo.. direi che le tue scuse caro illustrissimo ed emerito responsabiledellerisorseumaneedisumane puoi tranquillamente mettertele dove vuoi, ma io avrei un posticino segreto, nascosto nascosto, dove potresti infilartele. DATEMI QUEI MALEDETTISSIMI SOLDI! ecco quali sarebbero delle scuse accettabili.
capuccetto rosso blues
Pubblicato: mercoledì, 12 agosto 2009 in perdiTempo, senza VergognaTag:bah, beh.., boh, cazzeggi, dai dai, nonmicapacito, racconti
ripensavo, e non vi spiego perchè, alla favola di capuccetto rosso… se un giorno avrò un figlio credo che vorrei raccontargliela così:
Capuccetto rosso era una bambina carina carina che viveva in una casetta nel bosco, assieme alla sua mammina. Non faceva niente tutto il giorno, se non controllare maniacalmente che le condizioni del suo mantello rosso fossero pressochè perfette. Ovviamente il suo vero nome non era Capuccetto Rosso, ma per darsi un tono si era autosoprannominata così, come se Linus si facesse chiamare, Mr. Coperta o Superman si facesse chiamare GrandeEsse, e via dicendo.
Ma Capuccetto Rosso, oltre ad essersi autosoprannominata aveva deciso che avrebbe risposto solamente al nome di CR (da leggersi all’inglese Si Ar), e sperava che un giorno qualche sfortunato avventore, trovandosi disorientato nella boscaglia, incontrandola le chiedesse “ciao bella, come ti chiami? avrei bisogno del tuo aiuto, perchè credo di essermi perso”, e lei per tutta risposta “il mio nome è CR (Si Ar).. ” ed ovviamente il malcapitato dimentico della sua triste condizione di boscosmarrito, incuriosito da quello strano nome le avrebbe chiesto “ah che nome curioso, ma sei straniera? e cosa significa?” e lei dandosi arie “no sono di qui, sono nata e cresciuta qui e CR (Si Ar) sta per Cappuccetto Rosso” ed allora il malcapitato avrebbe detto “Questo si che è un nome curioso! Scommetto che è per questo che porti quel mantello rosso anche se ci sono 40 gradi all’ombra ed è estate!” e lei visibilmente scocciata avrebbe potuto rispondere “NO! Cappuccetto Rosso non è il mio nome! ma per l’appunto me lo sono dato proprio perchè porto sempre questo mantello rosso!.. il mio vero nome è Maria Concetta Del Boschetto” ed a quel punto sarebbe scappata lasciando solo il povero malcapitato, che sarebbe crepato di stenti alla ricerca dell’uscita del bosco, ma tanto ben gli stava.
Purtroppo questo accadeva solo nella mente di CR, perchè nel bosco non passava mai nessuno, e CR era costretta a parlare solo con sua madre, ma poichè sua madre la chiamava sempre Maria Concetta piuttosto che SIAR, CR non parlava nemmeno con lei.
Vi era solo un cacciatore, passava un giorno a settimana, che non parlava mai ma sorrideva sempre a CR quando la incontrava, non vicino a casa sua, ma lungo il cammino che separava casa di CR da casa della sua dolce nonnina, che era sola ed anziana e che non aveva nessuna intenzione di andare ad abitare con CR e la mamma o peggioancora in un ospizio. Così CR un giorno a settimana si armava di cestino pieno di frutta e e cibarie varie per andare dalla nonnina.
Ed è proprio in uno di questi giorni che, cammina cammina, sente una voce dietro un cespuglio chiamare “CR!” e lei guardando il cespuglio “chi mi chiama! come conosci il mio nome! sei il cespuglio di Dio? ma non vai a fuoco, devo darti fuoco io?”, a quel punto da dietro il cespuglio uscì un grosso lupo che le disse “senti, ma tu hai mai visto un cespuglio parlare? devi smetterla di farti di fragole e lamponi bella..” e lei “ma tu sei il lupo cattivo! oddio scappo! mia mamma non vuole che parli con gli sconosciuti!”.
Ma il lupo con due grandi ed agili balzi le si mise davanti bloccandole la strada e continuò “non sono il lupo cattivo, quello sta sulle palle anche a me, io sono LPO (El Pi Ou) – Libero Pensatore Opinionista – e voglio darti un consiglio” e lei “un consiglio da un lupo? ma per favore lasciami stare, se non sei il lupo cattivo non mi fai paura e comunque la mamma non vuole nemmeno che parli con i lupi, lasciami andare che sono in ritardo” e si rimise in cammino visibilmente contrariata. Ma il lupo camminando al suo fianco e disse “non costringermi ad usare le maniere forti, con un soffio posso demolire la tua bella casetta nel bosco” e CR per tutta risposta “ma sentilo, guarda che quella è un’altra storia, mica sono una dei tre porcellini io”. E così dicendo tiro un bel calcione al basso ventre di LPO che stramazzò al suolo e svenne.
CR si rimise in cammino saltellando allegramente verso casa della nonna. Ad un tratto sentì ancora dei passi poco distanti da lei, allora disse “LPO ancora tu! ti ho già detto di lasciarmi stare! guarda che finisci male” ma questa volta non ebbe nessuna risposta. Allungò il passo, ma più velocemente camminava, più sentiva quei passi avvicinarsi fino a quando non si trovò davanti il cacciatore, allora CR disse “ah, sei tu, pensavo fossi il lupo..” ed il cacciatore “il lupo? dov’è? quel comunista di facili costumi, parla sempre male di me, tutti parlano sempre male di me, ma li sistemerò tutti, fino a quando non rimarrà un solo lupo comunista in tutto il bosco, voglio solo docili pecorelle io”.
CR rimase sorpresa, era la prima volta che sentiva la voce del cacciatore, infatti tutti i loro incontri precedenti ogni volta che lei lo salutava, lui metteva su un sorriso da ebete che dava quasi fastidio.
Ma passato lo stupore CR rispose “primo non capisco cosa tu abbia contro i comunisti, secondo non credo che tutti i lupi siano comunisti” ed il cacciatore “ma allora sei anche tu una sporca comunista! ecco spiegato il motivo di quell’inguardabile mantellina rossa.. ahhh comunista rivoluzionaria e nullafacente, maledetta tu e tutti i lupi di questo bosco! tutti i lupi sono comunisti perchè cercano sempre di catturare le mie pecorelle docili e gentili, i comunisti devono estinguersi perchè cercano sempre di denigrarmi per quello che faccio! Allora darò la caccia anche a te, piccola ignobile comunista, almeno la smetterai di criticare il mio operato ogni volta che ci incontriamo dicendomi – fatto ancora niente di buono oggi? -” ed ormai infervorato continuò “io faccio sempre cose buone! io sono al servizio del bosco, e delle docili pecorelle che mi seguono e mi ubbidiscono, siete voi comunisti che cercate di traviare le mie pecorelle, comunista tu ed i tuoi amici lupi!”.
CR che era sì nullafacente, ma non stupida capì all’istante che il cacciatore aveva manie di grandezza ed anche qualche problemino mentale, sentirlo parlare le faceva venire in mente un personaggio storico che aveva studiato a scuola di cui non ricordava il nome, allora disse al cacciatore “senti, io non credo che tu stia molto bene, forse dovresti calmarti, forse dovresti anche curarti, lascia fucile e pugnale e tornartene a casa, e poi non lo sai che …” ma il cacciatore ormai accecato dalla rabbia non sentiva più ragioni, si avvicinò a grandi passi a CR e urlando disse “comunista! comunista! comunista! comunista! comunista! comunista! comuni… ” e proprio in quell’istante cadde a terra, infarto dicono.
CR si avvicinò titubante al cacciatore, allungò un piede verso di lui e dandogli un colpetto disse “ehm, signor cacciatore?” – nessuna risposta – “mmm, signor cacciatore, mi sente?” ma in quel preciso istante arrivò il lupo LPO che disse “lascia stare CR, se n’è andato, per un infarto pare, beh poco male, fino ad oggi non aveva fatto niente di buono, ed in più dava la caccia a noi lupi senza nessun motivo, diceva che gli rubavamo le pecore, ma lui pecore non ne aveva, non ci sono pecore in questo bosco, ci chiamava sempre sporchi lupi comunisti, ma noi non siamo comunisti, nessuno di noi lupi è comunista, tu sei comunista?” CR che ancora stava guardando il corpo del cacciatore disse ” comunista io? ma per favore! non lo sai che i comunisti esistono solo nelle favole?”
Dicendo questo salutò il lupo e riprese il cammino verso casa della nonna.
foto-intermezzo – part 2
Pubblicato: martedì, 11 agosto 2009 in di Tutto un Pò, perdiTempo, PiCsTag:beh.., beiPosti, foto, girovagare, immagini, laMacchinaMagica, lightbox, senzaparole
foto-intermezzo – part 1
Pubblicato: martedì, 11 agosto 2009 in di Tutto un Pò, perdiTempo, PiCsTag:beiPosti, foto, girovagare, immagini, laMacchinaMagica, lightbox, senzaparole
e scusate se mi ripeto…
Pubblicato: lunedì, 10 agosto 2009 in di Tutto un Pò, PiCsTag:foto, immagini, laMacchinaMagica, m@c@co, senzaparole
è bianco! no è nero! no è bianco! no, allora è bianco!
Pubblicato: lunedì, 10 agosto 2009 in di Tutto un Pò, perdiTempo, senza VergognaTag:beh.., laragioneèdeglistolti, luilei, maddai, nonmicapacito, senzaparole, senzaregole
Ecco avete presente quelle discussioni paradossali in cui ci si ha la fortuna di trovarcisi ogni tanto? Quelle discussioni in cui dopo venti minuti di costante ed ininterrotto lavoro ai fianchi ti viene da pensare “machecavolostiamodicendo?”. Eccomi qui, reduce, oddio non saprei nemmeno dire come è finita, ci si rende solo conto che chi prima diceva bianc0 alla fine diceva nero e chi invece lottava per il nero si è poi palesemente convertito al bianco. Ed a quel punto la discussione riprende come prima, più di prima, ed allora giù di colpi bassi chequibisognaaverlavintaadognicosto.
Ecco in esclusiva per voi un estratto tipo della conversazione, ovviamente in versione supermegaridotta, personaggi ed interpreti 1 e 2:
1: cacchio ma allora non è possibile che si debba fare come dici tu!
2: e perchè no? cosa c’è di male? è importante (la parola importante non è mai da sottovalutare, non prenderla in considerazione è come rompere uno specchio)
1: beh, sarà pure importante per te (ahia abbiamo già sottovalutato l’importanza di importante), ma possibile che casualmente proprio stasera?
2: NO! possibile lo dico io! possibile che a te non interessi MAI (avete sentito quel tonfo? erano un paio di moccoli cammuffati da mai) quello che è importante per me?
1: in realtà fino ad ora mi sembra di non aver sottovalutato proprio niente…
2: sei un bimbo.. (e questo cari miei è destro dritto dritto sul mento)
1: vabbè allora fai come ti pare, se per te è importante vai… (troppo tardi mio caro… troppo tardi…)
2: no no ormai ho deciso, si fa come dici tu! tanto se per TE una cosa non è importante (leggasi, bruttostronzochenonseialtrononmicapiscienonmicapiraimaimaleficotestardo ma prima o poi alla prima occasione te la farò pagare)
1: no no vai pure (il suo quintosensoemezzo magicamente si attiva), fai quello che avevi deciso, non c’è problema, veramente
2: NO oramai ti ho detto che ho deciso, si fa come hai deciso tu! (???)
1: senti..
2: basta!, zitto! ho deciso che hai deciso! si fa come dici tu e non mi contraddire!
…EHM…
giorni
Pubblicato: venerdì, 7 agosto 2009 in perdiTempo, senza VergognaTag:bah, boh, cricetoAffamato, Noi, unodidue
Ci sono giorni in cui proprio non riesco a capire se le cose vanno bene o no. Ci sono giorni in cui ti penso continuamente e penso continuamente a noi, a come andrà tra noi, fantastico ad occhi aperti. Ci sono giorni in cui non riesco a non pensare a quanto tu mi faccia incazzare, a quanti scontri e discussioni dovrò affrontare, a quante notti insonni passerò. Ci sono giorni in cui l’unica cosa che voglio sei tu, al mio fianco, istintivamente, senza troppi pensieri, senza troppe inutili domande, perchè a volte le domande sono solo un’inutile spreco di energie. Ci sono i giorni in cui penso a come sia possibile che una persona, che fino a poco tempo prima ti era praticamente sconosciuta, ti sia entrata così profondamente dentro da non poterne fare a meno. Ci sono giorni in cui ringrazio ogni secondo di averti ritrovato, e mi chiedo solo dov’eri e perchè non ti ho trovato prima. Ci sono giorni in cui mi chiedo come sia possibile che una persona sia così cocciuta e testarda. Ci sono giorni in cui la tua cocciutaggine ti rende così bella ed adorabile da farmi pensare che sarebbe inimmaginabile che tu non lo fossi. Ci sono giorni in cui il tuo sguardo mi fa stare male, mi fa pensare che io non sia abbastanza per te, una stretta allo stomaco, da non riuscire a guardarti. Ci sono giorni in cui il tuo sguardo mi fa sentire la persona migliore del mondo, giorni in cui tutto mi sembra possibile, in cui ogni cosa si incastra perfettamente con l’altra come un puzzle.
In ognuno di questi giorni, buoni o cattivi che fossero, ho sempre pensato di aver ricominciato a Vivere.
quando uno è fermo sulle proprie posizioni…
Pubblicato: giovedì, 6 agosto 2009 in perdiTempo, senza VergognaTag:bah, boh, mannaggia, mannaggialiturchi
NO! ho detto NO e BASTA, chiuso li, bon, fine dei giochi… capito? Ho detto NO e quando dico no è NO!… basta non insistere tanto non cambio idea.. NO! NO! NO! e ancora NO!…
NO-OOOOOOOOOOO!!!
….
cosa? eh?…
NO! basta dai tanto quando io dico no è NO! lo sai, non serve insistere all’infinito che poi uno diventa anche pesante
NO!
NO! NO! NO! NO! NO! e ancora N… .. . no dai non fare cosi… lo sai… dai su..vabbè, allora..
SI ok, come vuoi tu.. SI
(maledetto T-Power)
debole…da ascoltare ad occhi chiusi
Pubblicato: giovedì, 6 agosto 2009 in di Tutto un Pò, perdiTempoTag:canzoni, mannaggia, mannaggialiturchi, testi
song: Faded | artista: Ben Harper | album: The Will To Live | anno: 1997


